Cristo si è fermato a Eboli (Italiano) Copertina flessibile – 27 gennaio 2014


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Titolo del libro: Cristo si è fermato a Eboli (Italiano) Copertina flessibile – 27 gennaio 2014

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Autore del libro: Carlo Levi

Categoria del libro: Classici (Libri)

Descrizione libro: "Eboli - dicono i lucani tra cui Levi fu mandato al confino dal fascismo - e l'ultimo paese di cristiani. Cristiano è uguale a uomo. Nei paesi successivi, i nostri, non si vive da cristiani, ma da animali". Dice Italo Calvino in uno dei due testi che introducono questo volume: "La peculiarità di Carlo Levi sta in questo: che egli è il testimone della presenza di un altro tempo all'interno del nostro tempo, è l'ambasciatore d'un altro mondo all'interno del nostro mondo. Possiamo definire questo mondo il mondo che vive fuori della nostra storia di fronte al mondo che vive nella storia. Naturalmente questa è una definizione esterna, è, diciamo, la situazione di partenza dell'opera di Carlo Levi: il protagonista di "Cristo si è fermato a Eboli" è un uomo impegnato nella storia che viene a trovarsi nel cuore di un Sud stregonesco, magico, e vede che quelle che erano per lui le ragioni in gioco qui non valgono più, sono in gioco altre ragioni, altre opposizioni nello stesso tempo più complesse e più elementari".

Recensioni del libro di Cristo Si è Fermato A Eboli

Libro affascinante e suadente che vi coinvolgerà e appassionerà 📋 Questo libro mi ha coinvolto, fin dalle prime pagine, mi ha preso trascinandomi, con la sua lirica in un viaggio anacronistico e magico si confini di un mondo difficile da credere eppure reale. Sarà un viaggio appassionate, un viaggio dell’anima che descriverà scenari e luoghi realmente (e tutt’ora esistenti) difficilmente credibili che lo stesso Levi definisce lunari per quanto assurdi e paradossali. L’autore descrive le vicende di un artista e di un uomo (lui stesso) che da Torino viene esiliato in Basilicata dove si svolgono le vicende narrate. Il paesello in questione è Aliano (anche se nel libro viene chiamato Gagliano secondo il dialetto locale), luogo pieno di storie e di leggende ma anche di uso e tradizioni che gli abitanti si tramandano da generazioni. Il libro si muove su una trama leggera, semplice e lineare che fa da supporto e da spina dorsale a diversi eventi che fanno da spunto a diversi aneddoti, alle storie piene di mito e magia, agli avvenimenti che si susseguono leggeri e impassibile nel paesello. In questi luoghi, con il suo linguaggio semplice ed efficace, mai oscuro o complesso, descrive e scandisce i tempi e che” accompagna” indifferente i contadini del posto, al loro lavoro quotidiano, faticoso e infruttuoso, per certi versi alienante. Una monotonia che viene raramente interrotta da alcuni momenti (come i festeggiamenti per il santo patrono del paese) e da alcuni gesti avulsi dal tempo (come la consegna della posta e il passaggio della corriera) che Levi riesce a descrivere con “tratti” leggeri che evidenziano la sorpresa che i suddetti momenti creano nei cuori degli abitanti di questi luoghi e che sono assolutamente normali in qualsiasi altro luogo a nord di quelle zone. E poi, come accennato ci sono le leggende e le storie intrise di magie, che mettono paura e sconcerto per chi non è del posto ma sono assolutamente normale per chi è nato (e morirà) in quei luoghi ed è consapevole che non avrà nessuna possibilità di cambiare il suo destino o il decorso degli eventi. Luoghi che non conoscono modernità, in cui il colore giallognolo delle persone rappresenta la normalità della malaria e che non usa la medicina come cure tradizionali ma pratiche magiche affidate a streghe e non a medici (che non ci sono). Luoghi in cui convivono animali e uomini e il cui equilibrio si attua attraverso riti, credenze e canzoni, la cui nascita, si perdono nella notte dei tempi. 🔎 Conclusioni: Il libro, nonostante sia ambientato negli anni che precedono il secondo conflitto mondiale è, per molti versi, ancora oggi, contestualizzabile ed è stato uno dei primi documenti, che oltre a presentare diversi spunti di riflessione, ha denunciato l’annoso problema della questione meridionale. Questione che, per l’appunto è, ai giorni d’oggi, presente ed irrisolto e che non può essere in alcun modo affrontato se non si conoscono i luoghi, i costumi le relative problematiche indigene di questa terra. La scrittura scorre via veloce, il linguaggio ha tempi scanditi è ben precisi e si altera fra momenti concreti, empirici ed altri aulici, lievi, al limite della retorica; spesso mi sono trovato a leggere diverse pagine senza rendermi conto delle pagine che scorrevano e del tempo che passava. Questo dimostra il carisma e il fascino che questo libro contiene e che ti tocca le corde giuste, ti guarda l’anima ti conduce nell’essenza della scrittura. Un plauso va infine al font (il tipo di carattere), alla grammatura (è quindi alla qualità delle pagine) e alla spaziatura delle parole che favorisce la lettura e non stanca gli occhi. Sono molto soddisfatto di aver letto e acquistato questo libro; alla fine della lettura mi sono sentito arricchirti e soddisfatto. È stato un viaggio soave ed affascinante alla scoperta di luoghi che mai avrei creduto possibili. Per i motivi sopra esposti gli assegno cinque stelle e lo consiglio a tutti; indubbiamente un libro che non dovrebbe mancata nella biblioteca di nessuno. Il libro è arrivato ben imballato, in pochi giorni, rispettando i tempi di spedizione e consegna. Spero di esservi stato utile. ✔ PRO 👍 Libro appassionante e coinvolgente che vi trascinerà in un mondo magico ed affascinate fuori dall’immaginario e dal tempo 👍 Il libro presenta la descrizione reale e concreta di un mondo magico e affascinante che fa da scenari a paesaggi “lunari” che in nessun altro posto della terra potrebbero esistere 👍 Libro che presenta spunti di riflessioni, ancora moderni e quindi contestualizzabili su diverse problematiche riguardanti le terre del sud (questione meridionale) 👍 Il libro ha copertina flessibile, presenta carattere, tipo di font e spaziatura che favoriscono la lettura e che non affaticano gli occhi ❌ CONTRO 👎 Come tutte le cose belle finisce presto; lettura scorre vie troppo facilmente è troppo presto vi troverete all’epilogo 🏁 Grazie per aver letto questa recensione e se ritieni ti sia stata utile per decidere fai click su "si" qui sotto.
Un libro unico: da leggere e rileggere Si tratta di un libro sorprendente, persino nella punteggiatura (me ne sono accorto in ritardo, mentre riflettevo sulla qualità della scrittura). L'opera di un autore che racconta un episodio della propria vita, il confino, tutt'altro che piacevole, trasfigurandolo in una narrazione che non è romanzo, non è saggio, ma un flusso ininterrotto di sguardi, riflessioni, ritratti, storie. In poche pagine il Levi pittore descrive una Lucania misera, terribile e affascinante. Il medico Levi convive con e accetta una cultura diversa dalla propria e fornisce documentazioni e testimonianze da antropologo. Si vorrebbe che il libro, con le sue innumerevoli storie e personaggi, non finisse mai. Si vorrebbe poter incontrare l'autore per chiedergli di continuare a raccontare, con il suo stile unico, con il suo modo di pensare senza pregiudizi, il mondo in cui viviamo. Un libro da leggere e rileggere.
Sud, Italia: Ieri ed oggi Levi racconta di un sud lontano nel tempo, ma neanche troppo. Un Sud fatto di irrimediabile povertà, di malattie e di religione con una vena di paganesimo mitologizzante o, se si preferisce, di superstiziosa religiosità. Una terra abitata da "gente mite, rassegnata e passiva, impenetrabile alle ragioni della politica e alle teorie dei partiti". Gente in cui abita una sfiducia, un'estraneità totale verso lo Stato, che ha radici storiche ataviche e la cui origine si può fare risalire alle varie dominazioni che si sono succedute su questi territori ("Per i contadini, lo Stato è più lontano del cielo, e più maligno, perché sta sempre dall'altra parte"). Il lettore avverte che il Meridione raffigurato da Carlo Levi probabilmente non esiste più nei termini descritti, ma nello stesso tempo un nucleo consistente agisce ancora, in profondità, sotto la sottile scorza della modernità e dell'industrializzazione, oltre il rumore del traffico e il proliferare dei consumi.

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